Journey from Italy to Ukraine (Italian language)
Tuesday, January 6th, 2009If you ever wondered what it was like to drive through Europe…both Western Europe and Eastern Europe, then you will enjoy this diary of a recent journey to Ukraine by our Italian Director-Marco Pippo.
Un Viaggio lungo ma bellissimo
In Auto dalla Liguria ad Odessa
Bisogna innanzitutto armarsi di molta pazienza perche, anche se si viaggia in Europa, si incontrano davvero alcune difficoltà legate alle diverse mentalità dei Paesi che si attraversano.
Ho fatto questo viaggio molte volte negli ultimi anni, ad ogni viaggio ho incontrato “avventure” diverse; interessanti e in qualche modo stressanti.
In queste righe voglio dare le indicazioni e le informazioni di base che la mia esperienza mi ha lasciato.
Ok, partiamo!
Da Genova si prende la A 7 verso Milano, dopo circa 80 Km. C’è lo svincolo per prendere la Torino Piacenza Brescia, questa va percorsa tutta fino a Brescia dove si incrocia la Milano Venezia; una volta a Venezia si deve percorrere la Tangenziale in direzione Trieste Udine, prendere direzione Udine fino alla frontiera con L’Austria.
In Austria, direzione Graz e Vienna. A Vienna è stata recentemente realizzata una “bretella” che consente di non entrare in città e di andare direttamente sull’autostrada in direzione di Budapest.
Non ci sono “bretelle” per “saltare” Budapest si deve quindi attraversare la città passando proprio dal centro; tenere la direzione “Dobrecen” , ci si lascia la stazione dei treni sulla sinistra e si arriva dopo circa due Km. Alla svolta per Dobrecen. Presa questa autostrada si cominciano a vedere le indicazioni “UA”. Hanno nell’ultimo anno finito l’autostrada fino quasi al confine con l’Ucraina.
Siamo finalmente alla frontiera tra Ungheria e Ucraina. Passati i controlli di frontiera di deve prendere in direzione Ushgorod e poi L’Vov, Kiev e Odessa.
Note per il viaggiatore: la benzina è più costosa in Italia ma attenzione in Ungheria se si paga in Euro fanno un cambio tale per cui il costo al litro risulta più caro che in Italia. Suggerimento: fare il pieno subito prima di entrare in Ungheria; si arriva comodamente fino all’Ucraina.
Autostrade: l’Italia si distingue per le costosissime autostrade (circa 30 Euro per percorrere la tratta da Genova al confine con l’Austria)
Austria: si compra all’Autogrill italiano la “Matrica Vignette” per l’Austria con un costo inferiore ai 10 Euro; ha validità 24 ore. Si deve attaccare l’adesivo al parabrezza e conservare la matrice in macchina. Attenzione la Polizia Austriaca fa spesso posti di blocco deviando tutto il traffico in aree di parcheggio allo scopo di controllare i pagamenti dei pedaggi.
Nelle autostrade austriache la Polizia si posiziona molto sovente alle uscite delle gallerie dove il limite di velocità e di 80-100 Km/h. Consiglio: rispettate quel limite in galleria anche perché dopo sono molto più tolleranti nei tratti diritti. L’eventuale multa deve essere pagata immediatamente ai poliziotti ed è di circa 75 Euro.
Anche in Ungheria si deve comprare la “Matrica Vignette”, costa circa 6 Euro per un giorno e si compra proprio al confine con l’Austria. Accettano gli Euro anche in moneta. Hanno abbandonato gli adesivi e danno soltanto uno scontrino. I controlli sono rarissimi, i limiti di velocità sono come in Italia ma non ho mai incontrato la Polizia stradale.
In Austria ci sono autogrill lungo l’autostrada ( c’è anche la sorpresa di trovare nei menù il “fattoria” o il “Camogli” perché il groppo Benetton ha acquistato alcuni punti ristoro…), sempre in Austria si possono trovare molti Motel confortevoli e non molto costosi.
Le aree di servizio in Ungheria non sono molto attrezzate a parte una dopo Budapest dove si trova un Mc. Donald….Strano ma vero….
Indicazioni a parte, questo viaggio ha la caratteristica di offrire panorami incredibilmente belli e diversi tra loro… In Italia attraversando verso l’Austria con autostrade che sono dei capolavori di ingegneria incastonati in spettacoli naturali incredibili… Boschi, montagne e cascate in ogni dove, passata Vienna cominciano infiniti campi di enormi e un po’ spettrali “ventilatori” per l’energia eolica.. e poi… Budapest… Fantastica Budapest.. Piena di luci che si riflettono sul Danubio… arte, vita, edifici sfavillanti.. Davvero è una città che prende il cuore…
Dopo Buda…il paesaggio si fa un po’ “piattino” fino al confine con l’Ucraina..
Vorrei a questo punto dare ancora qualche informazione inerenti ai doganieri in particolare ucraini… Dopo il controllo ungherese si attraversa un ponte che, a dire la verità, sembra uscito da un film Soviet…Attenzione!!! Ora incomincia il primo approccio con la famosa burocrazia dei Paesi ex Soviet… Ci si DEVE fermare alla fine del ponte, aspettare che i soldati prendano il numero della targa e consegnino un foglietto insieme alla dichiarazione doganale!! Questo foglietto va presentato alla polizia di frontiera insieme al passaporto e ai documenti della macchina! La macchina DEVE essere intestata ad uno degli occupanti la stessa.. se no.. fanno tornare indietro!!! Messi i timbri sul passaporto e sulla dichiarazione doganale si DEVE conservare una parte della stessa nel passaporto per tutta la permanenza in Ucraina e riconsegnarla quando si esce. I controlli non sono finiti… Sempre con tutti questi documenti in mano si va alla dogana; normalmente controllano che non ci siano cose strane nel bagagliaio e in particolare agli italiani controllano vino e pasta…una bottiglia al doganiere è sempre gradita…
Fate timbrare dal doganiere il “foglietto” e avviatevi verso l’ultimo controllo… consegnate il “foglietto” ai soldati e… Siete in Ucraina…
Non cambiate i soldi da quelli che cercano di fermarvi appena fuori la frontiera.. fanno una cambio 20% più svantaggioso dei cambi ufficiali!
Per dormire ci sono molti alberghetti lungo la strada, spesso hanno parcheggi custoditi…In questa parte del Paese è molto difficile trovare qualcuno che parli inglese ma a gesti noi italiani ci facciamo sempre capire…
Incomincia un viaggio decisamente diverso, un viaggio nel tempo! Anche se stanno rifacendo un po’ tutte le strade, dimenticate le lisce autostrade europee, vi state avventurando nelle UKRAINSKY DAROGA!!! Strade ucraine…Queste attraversano i paesi, limite di velocità da 40 a 60 Km/h e sono piene di insidie come buchi enormi ecc… Ma in cambio avrete una vista di come vivevano in campagna i nostri molte generazioni fa!
Qua sui Carpazi quasi nulla è cambiato, ci sono i carri trainati da cavalli che trasportano fieno e le immancabili “Babushke” sopra, aratri trainati da buoi e stili di vita antichi! I paesaggi sono meravigliosi con dolci colline, boschi con abeti altissimi e bianche betulle, si può vedere bene in questa parte del Paese che una delle sue ricchezze è l’acqua!! Laghi, e fiumi, piccole cascate un po’ dappertutto.. Mi raccomando prendetevela con calma e fermatevi in uno dei numerosissimi posti dove fanno lo Shashlik” E’ uno spiedino di carne incredibilmente gustoso!!!
Se avete fretta sappiate che in più o meno tutti i paesi che si attraversano c’è un poliziotto (DAI) con il suo bravo laser! Se vi fermano, tenete pronte almeno 50 grivne per pagare la “multa”. Tenete d’occhio le macchine che incrociate, normalmente segnalano lampeggiando la presenza della DAI!
Dopo circa 400 Km. Arrivate al L’Vov (Leopoli), prendete direzione Kiev percorrendo una strada che vi fa evitare il centro del L’Vov, dopo 650 Km. Arrivate a Kiev, dovete entrare nella tangenziale della capitale che è trafficatissima… Tenete d’occhio le indicazioni per Odessa!
Da Kiev ad Odessa ci sono 470 Km che si percorrono quasi tutti sull’unica autostrada ucraina! Attenzione che è consentita l’inversione ad “U” e che in alcuni tratti ci sono passaggi pedonali! Il limite di velocità in questi tratti è di 70 Km/h!
L’Ucraina vi sorprenderà per le differenze di paesaggi, per la diversa gente da nord ovest verso sud, per i suoi paradossi come i carri trainati dai cavalli e le Porche Cayenne numerose come le Panda in Italia ma anche per la cordialità della gente e l’ottimo cibo!
Le persone sono in genere sempre pronte a dare una mano, mi è capitato qualche volta di essere in difficoltà e, nonostante parlassimo lingue diverse, ho sempre trovato aiuto.
Bè.. forse in un altro blog vi racconterò della “magica” Odessa intanto aspetto domande e commenti…. Buon viaggio a tutti…..
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